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L'osservatorio di Diritto Farmaceutico

Il percorso a ostacoli dell’assegnatario di una sede “fantasma”

Silvia Stefania Cosmo
Silvia Stefania Cosmo
Il percorso a ostacoli dell’assegnatario di una sede “fantasma”


Sono purtroppo numerose le sedi farmaceutiche individuate nel lontano 2012 e oggetto del successivo concorso straordinario che restano prive di attivazione per la concreta mancanza di unità immobiliari idonee all’esercizio farmaceutico nell’ambito territoriale individuato dalle delibere comunali di istituzione delle predette sedi.

Nell’ambito di tale impegnativo contesto offre una luce una recente ordinanza del Consiglio di Stato del 28 marzo 2019 che merita un cenno perché riconosce che l’impossibilità di aprire  le nuove farmacie  “arreca  un grave pregiudizio non solo agli interessi economici dei farmacisti assegnatari della sede farmaceutica, ma anche all’interesse pubblico alla fruibilità del servizio farmaceutico nel rispetto del parametro numerico previsto dalla legge”.

 

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Silvia Stefania Cosmo

Nata a Milano nel 1973, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È avvocato dal 2001 (albo degli avvocati di Milano). Dal 2000 collabora stabilmente con lo Studio Cavallaro, Duchi, Lombardo, Cosmo del quale è divenuta socia nel 2014. Il diritto amministrativo ed in particolare il diritto farmaceutico e sanitario sono il fulcro dell’attività professionale. È autrice di diverse pubblicazioni e di articoli in riviste di settore in ambito sanitario e farmaceutico oltre che relatore in numerosi convegni e attività di formazione. Dal 1998 partecipa all’insegnamento di Istituzioni di Diritto Pubblico e di diritto amministrativo presso l’Università Cattolica di Milano in qualità di cultore della materia e come guida di seminari.
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